Il dentista disse Apra la bocca e il tizio iniziò ad aprirla. Il dentista iniziò ad allarmarsi e a guardare a destra e a sinistra della grande testa come in cerca di un dispositivo, un dispositivo rotto pergiunta, allorché le arcate dentali del tizio si furono così distanziate da fargli ipotizzare che qualche centimetro ancora e la testa si sarebbe rovesciata mettendo fuori quello che aveva dentro inghiottendosi da sola, Andrà a finire così, pensò il dentista, Finirà col cervello penzolante di fuori mentre sputa i capelli sul camice, per cui disse Può bastare, poi disse Si fermi e lo ripeté tre volte finché in capo alla terza, non avendo ottenuto risultati, ruotò la valvola dell’anestetico e lo addormentò congelandone la trasformazione. Rimase un bel po’ a fissarlo prima di allungarsi fino all’interfono per dire Diane! dopo aver premuto il pulsante rosso che lo metteva in comunicazione con Dianedellareception, Diane sia gentile disse, mandi qualcuno per pulire, Che succede dottore? vibrò Diane, Ne ha trovato un altro fatto di Squab? Gli esce dagli occhi, sebbene non riesca a vederli, disse il dentista ispezionandogli la testa con un fermacarte. Come dice dottore? Diane, per favore mandi qualcuno a pulire questo cazzo di macello. Provvedo immediatamente, disse Diane, Solo dottore, si raccomandò, Evitiamo che vada a finire come l’ultima volta.

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